lunedì, febbraio 19, 2007
giovedì, febbraio 15, 2007
Mamma Roma Addio
Da Virgilio in avanti, in molti ci hanno provato....
Io mi levo il cappello davanti a Remo Remotti ed ad una Roma che forse non c'è più.
Me ne andavo da quella Roma puttanona, borghese, fascistoide, da quella Roma del "volemose bene e annamo avanti", da quella Roma delle pizzerie, delle latterie, dei "Sali e Tabacchi", degli "Erbaggi e Frutta", quella Roma dei castagnacci, dei maritozzi con la panna, senza panna, dei mostaccioli e caramelle, dei supplì, dei lupini, delle mosciarelle...
Me ne andavo da quella Roma dei pizzicaroli, dei portieri, dei casini, delle approssimazioni, degli imbrogli, degli appuntamenti ai quali non si arriva mai puntuali, dei pagamenti che non vengono effettuati, quella Roma degli uffici postali e dell’anagrafe, quella Roma dei funzionari dei ministeri, degli impiegati, dei bancari, quella Roma dove le domande erano sempre già chiuse, dove ci voleva una raccomandazione...
Me ne andavo da quella Roma dei pisciatoi, dei vespasiani, delle fontanelle, degli ex-voto, della Circolare Destra, della Circolare Sinistra, del Vaticano, delle mille chiese, delle cattedrali fuori le mura, dentro le mura, quella Roma delle suore, dei frati, dei preti, dei gatti...
Me ne andavo da quella Roma degli attici con la vista, la Roma di piazza Bologna, dei Parioli, di via Veneto, di via Gregoriana, quella dannunziana, quella barocca, quella eterna, quella imperiale, quella vecchia, quella stravecchia, quella turistica, quella di giorno, quella di notte, quella dell’orchestrina a piazza Esedra, la Roma fascista di Piacentini...
Me ne andavo da quella Roma che ci invidiano tutti, la Romacaput mundi, del Colosseo, dei Fori Imperiali, di Piazza Venezia, dell’Altare della Patria, dell'Università di Roma, quella Roma sempre con il sole – estate e inverno – quella Roma che è meglio di Milano...
Me ne andavo da quella Roma dove la gente pisciava per le strade, quella Roma fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, quella Roma dei ricchi bottegai: quella Roma dei Gucci, dei Ianetti, dei Ventrella, dei Bulgari, dei Schostal, delle Sorelle Adamoli, di Carmignani, di Avenia, quella Roma dove non c’è lavoro, dove non c’è una lira, quella Roma del "core de Roma"...
Me ne andavo da quella Roma del Monte di Pietà, della Banca Commerciale Italiana, di Campo de’ Fiori, di piazza Navona, di piazza Farnese, quella Roma dei "che c’hai una sigaretta?", "imprestami cento lire", quella Roma del Coni, del Concorso Ippico, quella Roma del Foro che portava e porta ancora il nome di Mussolini, Me ne andavo da quella Roma dimmerda! Mamma Roma: Addio!
...e poi ce so' tornato!
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mrnesquik
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mercoledì, gennaio 31, 2007
Realpolitik
Vengono di seguito esposti alcuni punti salienti del programma politico:
- Chiuque utilizzi un telefono cellualre all'interno di un teatro verrà crivellato da stelle filanti;
- Tutti i patiti dello jogging verranno collegati ad una gigantesca dinamo per fornire energia elettrica alla comunità;
- Il giorno della Festa della donna tutti gli uomini dovranno andare in giro mezzi nudi;
- Prima di dare il via alla trasmissione serale, ogni conduttore televisivo dovrà fare la seguente dichiarazione. "Sono un attore professionista schiavo dell'avidità aziendale";
- I ricchi dovranno pagare una tassa aggiuntiva per coprire i costi di stampa e di conio del denaro, in quanto ne sono i maggiori fruitori;
- La pensione minima verrà elevata a £2.000 a settimana per ogni pensionato che per un periodo non inferiore a sei settimane si asterrà dall'ammorbare ogni persona che incontra su quanto siano fantastici i propri nipoti;
- Chiunque sia convinto che il proprio animale domestico comprenda ogni parola che gli venga detta, sarà costretto a far compilare e firmare un autodichiarazione all' animale domestico, di modo che possa provare le proprie affermazioni;
- Ogni bambino avrà diritto a due compleanni all'anno;
- Il falso in bilancio non costituisce più un reato penale, in fondo si tratta solo di contabilità creativa;
- In caso di sovraffollamento delle carceri sarà istituito un'indulto affinchè venga liberato un pò di spazio.
Mi scuso per l'errore, tuttavia trovo sia molto confortante sapere che la realtà, a volte possa superare (a maggioranza assoluta) i limiti della fantasia.
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lunedì, gennaio 15, 2007
Eternal Sunshine of the Spotless Mind
“Beati gli smemorati perché avranno la meglio anche sui loro errori”. Così parlò Nietsche. Cosa resterebbe di Noi se i nostri ricordi e le nostre esperienze venissero periodicamente cancellate, e come sarebbe la vita all’interno di un quadro di Escher in cui ripetere all’infinito le proprie esperienze?
L’ idea del film, si basa sul fatto che questa possibilità esista veramente. Al termine di una storia la cosa migliore sembrerebbe essere semplicemente quella di rimuoverla, così facendo eviteremmo di tormentarci di pensare a quello che è stato ed a quello che poteva essere, ma così facendo cancelleremo anche una parte di noi di quello che siamo oggi. Joel ,un magico Jim Carrey , già a credito di tre Oscar (questo, Truman Show e Man on the Moon), si accorge (troppo tardi?), dell’errore che ha fatto e non vuole più rimuovere Clementine (un’ottima Kate Winslet) dai suoi ricordi. Riuscirà Joel a nascondere almeno un ricordo di Clementine ai tecnici della Lacuna inc.? E’ questa la parte più romantica e suggestiva del film, durante un'interminabile notte Joel e Clementine rivivono tutti i momenti passati insieme fuggendo tra i labirinti della mente, da un’universo che si dissolve su se stesso (indubbiamente anche lo sceneggiatore ,il geniale Kaufman è un estimatore di P.K. Dick). Quello che accadrà a Joel al suo risveglio serve a riportare lo spettatore al punto di partenza, ed a condurlo al finale che lascia aperte (o chiuse?) le porte al destino.
How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd.
(Alexander Pope)
(da non confondere con Papa Alessandro)
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mercoledì, gennaio 03, 2007
Mirrormask
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venerdì, dicembre 08, 2006
Nuova promozione autoricarica TIM
"Io vi plasmo,
ma poi nella buona e nella cattiva sorte,
negli affanni,
non mi importa dove andiate
o per cosa lottate, vincitori o vinti, e neppure
voglio saperlo"
Non c'è bisogno di allucinazioni: ci sono molti altri modi per impazzire.
("Joe Protagoras è vivo" Philip K. Dick. (1928-1982))
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sabato, dicembre 02, 2006
Hey aren't they , what You seem things
Tutti conoscono la favola di Pollicino, tutti la conoscono infatti, la conoscono proprio tutti.
Però alle volte.......http://it.wikipedia.org/wiki/Pollicino
Fatto? Allora.....
Morale della favola: Quando vieni allontanato dalla tua realtà lascia dietro a te traccie solide come pietre, non molliche, sarà più facile tornare indietro.
Morale alternativo: Non tornare ad una realtà che non ti vuole più.
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