Mirrormask
Prendete una terrina capiente versatevi dentro "Il Mago di Oz", "Alice nel Paese delle Meraviglie" ed "Attraverso lo Specchio", non appena abbiate raggiunto un composto uniforme, amalgamate il tutto con "Labirinth", ed un pizzico di Tim Burton e spolverate il tutto con una manciata dei vostri fumetti preferiti.
Questa in definitiva è la ricetta di Mirrormask un film che contiene una fiaba e viceversa. Neil Gaiman e Dave McKean riescono a dare forma ai disegni (sogni o incubi?) di Helena, la protagonista, il risultato è un universo onirico e fiabesco, ricco di originalità propria (sarebbe troppo facile attingere dall'oramai troppo inflazionato mondo "fantasy").
Ci ha convinto questo nuovo mondo, ci lasciamo quindi trasportare dalla Nostra tra libri volanti e pinguini-gorilla in compagnia dell'ambiguo Mr. Valentine alla ricerca della mascheradispecchio, prima che il mondo delle tenebre abbia il sopravvento.
A fare da cornice, la storia della solita adolescente inquieta, rapporto conflittuale con i genitori, insoddisfatta e sognatrice (ecc. ecc.) in lotta contro il proprio alter-ego "dark". Non che il personaggio non sia ben definito , tuttaltro, però insomma, la solita minestra che forse ci sta anche bene dopo la scorpacciata pantagruelica, ma quando Helena torna al mondo reale si ha la stessa sensazione di quando l'aereo atterra e ci riporta nella nostra città dopo un bel viaggio.
L'unico rammarico e che non sia passato nelle sale, ottimo lavoro e pensare che era il primo lungometraggio della coppia Gaiman & McKean.


1 commento:
Perche non:)
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