Ali vs. La Motta
Non è stato il match del secolo, anche perchè non avrebbe mai potutto avere luogo, primo, perchè tra Jake La Motta e Cassius Marcellus Clay Jr., diventato poi Muhammad Ali-Haj passano circa 20 anni di età, soprattutto, poi, La Motta era un peso medio mentre Alì era un massimo. Questa sfida che non c'è stata e che non avrebbe potuto esserci, può avere luogo al di fuori del quadrato. Sul lato sinistro del ring Michael Mann,Will Smith e Jamie Foxx, alla vostra destra Martin Scorsese, Robert de Niro e Danny de Vito.
Questi due, seppure così diversi tra loro, sono in assoluto i migliori film mai girati sulla noble art, fanno capire, anche a chi non è un'esperto come me, cosa sia veramente il pugilato e soprattutto quello che NON è il pugilato: ovvero due persone che si prendono a pugni finchè uno dei due ha la meglio. I minuti iniziali di entrambe i film sono perfetti: Sullo sfondo di una musica suonata da negri si accavallano due diversi piani sequenza:Cassius che si allena correndo per strada ed il primo incontro con Sonny Liston. Scorsese dal canto suo ci fa vedere il toro del bronx boxare al rallentatore in solitaria su di un ring in lontananza tra le luci dei flash , sovrapponendo i titoli di apertura (anticipando di diversi anni quella che sarebbe divenuta una moda decisamente stucchevole). Qualcuno potrebbe storcere il naso di fronte all'uso smodato che Mann fa del ralenty durante i combattimenti, non so se si possa definire retorica visiva, ma d'altro canto come fare a meno della retorica quando hai a che fare con un mito? Scorsese dal canto suo prova la carta impopolare del bianco e nero ed il risultato è ,che quello che vediamo attraverso le sfumature di grigio va aldilà di qualsiasi accostamento policromatico. Willy Smith si annulla e diventa per più di due ore Alì, mentre di De Niro è meglio non parlare affatto: è semplicemente il migliore attore di sempre nella sua prova migliore di sempre, non fosse altro che per quel monologo recitato a se stesso di fronte allo specchio all'inizio ed alla fine del film.....
Il resto è storia, sappiamo benissimo che nel "rumble in the jungle" Alì avra la meglio però ad ogni macigno di Foreman pensiamo che no questa volta non c'è la potrà fare e ne continuiamo a celebrare il mito. Dall'altra parte speriamo fino alla fine che La Motta non butti tutto al cesso a causa della sua pazzia.... ed è tutta qui, in fondo la magia del cinema.
"Me li ricordo ancora gli applausi, me li sento ancora nelle orecchie, e me li porterò dietro per tutta la vita. Mi ricordo una sera levai l’accappatoio e cascò il mondo: m’ero scordato i calzoncini. Ricordo tutti i KO., tutti i ganci, tutti i jab: è il sistema peggiore per fare una bella cura dimagrante. La mia non è stata una vita squallida: anch’io ho avuto… Ma mi farebbe piacere sentirmi applaudire quando recito come fate con Laurence Olivier quando recita Shakespeare: "Un cavallo, un cavallo. Il mio regno per un cavallo"… Sono sei mesi che non ne becco uno! Ma io non sono Olivier, anche se mi farebbe piacere. E poi lo vorrei vedere sul quadrato a recitare: se con Sugar si misurasse, chi sa quante ne pigliasse! Per cui datemi un’arena giacché il Toro si scatena, perché oltre al pugilato sono attore raffinato! Questo è spettacolo!."



1 commento:
good start
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