mercoledì, gennaio 31, 2007

Realpolitik


Sin dal 1983, alle elezioni politiche britanniche si candida "The Official Monster Raving Loony Party".
Vengono di seguito esposti alcuni punti salienti del programma politico:
  • Chiuque utilizzi un telefono cellualre all'interno di un teatro verrà crivellato da stelle filanti;
  • Tutti i patiti dello jogging verranno collegati ad una gigantesca dinamo per fornire energia elettrica alla comunità;
  • Il giorno della Festa della donna tutti gli uomini dovranno andare in giro mezzi nudi;
  • Prima di dare il via alla trasmissione serale, ogni conduttore televisivo dovrà fare la seguente dichiarazione. "Sono un attore professionista schiavo dell'avidità aziendale";
  • I ricchi dovranno pagare una tassa aggiuntiva per coprire i costi di stampa e di conio del denaro, in quanto ne sono i maggiori fruitori;
  • La pensione minima verrà elevata a £2.000 a settimana per ogni pensionato che per un periodo non inferiore a sei settimane si asterrà dall'ammorbare ogni persona che incontra su quanto siano fantastici i propri nipoti;
  • Chiunque sia convinto che il proprio animale domestico comprenda ogni parola che gli venga detta, sarà costretto a far compilare e firmare un autodichiarazione all' animale domestico, di modo che possa provare le proprie affermazioni;
  • Ogni bambino avrà diritto a due compleanni all'anno;
  • Il falso in bilancio non costituisce più un reato penale, in fondo si tratta solo di contabilità creativa;
  • In caso di sovraffollamento delle carceri sarà istituito un'indulto affinchè venga liberato un pò di spazio.
Errata Corrige
A causa di un refuso, nel precedente elenco che illustrava alcuni punti salienti del programma di"The Official Monster Raving Loony Party", sono confluiti alcuni elementi non attribuibili ad esso. In particolare l'ultimo ed il penultimo punto sono frutto esclusivo delle brillanti menti degli statisiti sia di destra(?) che di sinistra(?) degli ultimi due governi in carica in Italia.
Mi scuso per l'errore, tuttavia trovo sia molto confortante sapere che la realtà, a volte possa superare (a maggioranza assoluta) i limiti della fantasia.

lunedì, gennaio 15, 2007

Eternal Sunshine of the Spotless Mind


“Beati gli smemorati perché avranno la meglio anche sui loro errori”. Così parlò Nietsche. Cosa resterebbe di Noi se i nostri ricordi e le nostre esperienze venissero periodicamente cancellate, e come sarebbe la vita all’interno di un quadro di Escher in cui ripetere all’infinito le proprie esperienze?
L’ idea del film, si basa sul fatto che questa possibilità esista veramente. Al termine di una storia la cosa migliore sembrerebbe essere semplicemente quella di rimuoverla, così facendo eviteremmo di tormentarci di pensare a quello che è stato ed a quello che poteva essere, ma così facendo cancelleremo anche una parte di noi di quello che siamo oggi. Joel ,un magico Jim Carrey , già a credito di tre Oscar (questo, Truman Show e Man on the Moon), si accorge (troppo tardi?), dell’errore che ha fatto e non vuole più rimuovere Clementine (un’ottima Kate Winslet) dai suoi ricordi. Riuscirà Joel a nascondere almeno un ricordo di Clementine ai tecnici della Lacuna inc.? E’ questa la parte più romantica e suggestiva del film, durante un'interminabile notte Joel e Clementine rivivono tutti i momenti passati insieme fuggendo tra i labirinti della mente, da un’universo che si dissolve su se stesso (indubbiamente anche lo sceneggiatore ,il geniale Kaufman è un estimatore di P.K. Dick). Quello che accadrà a Joel al suo risveglio serve a riportare lo spettatore al punto di partenza, ed a condurlo al finale che lascia aperte (o chiuse?) le porte al destino.


How happy is the blameless vestal's lot!
The world forgetting, by the world forgot.
Eternal sunshine of the spotless mind!
Each pray'r accepted, and each wish resign'd.

(Alexander Pope)
(da non confondere con Papa Alessandro)

mercoledì, gennaio 03, 2007

Mirrormask



Prendete una terrina capiente versatevi dentro "Il Mago di Oz", "Alice nel Paese delle Meraviglie" ed "Attraverso lo Specchio", non appena abbiate raggiunto un composto uniforme, amalgamate il tutto con "Labirinth", ed un pizzico di Tim Burton e spolverate il tutto con una manciata dei vostri fumetti preferiti.
Questa in definitiva è la ricetta di Mirrormask un film che contiene una fiaba e viceversa. Neil Gaiman e Dave McKean riescono a dare forma ai disegni (sogni o incubi?) di Helena, la protagonista, il risultato è un universo onirico e fiabesco, ricco di originalità propria (sarebbe troppo facile attingere dall'oramai troppo inflazionato mondo "fantasy").
Ci ha convinto questo nuovo mondo, ci lasciamo quindi trasportare dalla Nostra tra libri volanti e pinguini-gorilla in compagnia dell'ambiguo Mr. Valentine alla ricerca della mascheradispecchio, prima che il mondo delle tenebre abbia il sopravvento.
A fare da cornice, la storia della solita adolescente inquieta, rapporto conflittuale con i genitori, insoddisfatta e sognatrice (ecc. ecc.) in lotta contro il proprio alter-ego "dark". Non che il personaggio non sia ben definito , tuttaltro, però insomma, la solita minestra che forse ci sta anche bene dopo la scorpacciata pantagruelica, ma quando Helena torna al mondo reale si ha la stessa sensazione di quando l'aereo atterra e ci riporta nella nostra città dopo un bel viaggio.
L'unico rammarico e che non sia passato nelle sale, ottimo lavoro e pensare che era il primo lungometraggio della coppia Gaiman & McKean.