domenica, novembre 26, 2006

E' solo un gioco

"E ciò che dici non ti riguarda affatto,
e ciò che intendi, nessuno lo vuol più capire
e ciò che pensi, non sapresti come spiegare
e ciò che bevi è solo il penultimo bicchiere"

(Enric Carol Rodic)

mercoledì, novembre 22, 2006

Class is not water


Anni fa negli Stati Uniti esisteva una rivista scandalistica chiamata "The Confidential" , era più o meno l'equivalente dell'attuale "Novella Duemila", (anche se a dirla tutta non mi sentirei di escludere dal paragone anche una buona parte dei quotidiani attuali) solo meno volgare e con meno pubblicità.
Questo rotocalco si occupava di raccontare storielle, vere o presunte tali, sui divi di Hollywood, i quali, ovviamente erano i più avidi lettori della rivista, terrorizzati dal fatto che la propria immagine potesse essere irrimediabilmente infangata.
Ad un certo punto toccò anche a Groucho Marx essere preso di mira, iniziarono infatti col rendere noto al pubblico il debole che Groucho aveva verso il gentil sesso, sebbene infastidito dai modi poco eleganti, il buon Marx non si senti in cuor suo di negare la cosa e comunque non accennò ad alcuna reazione.
Gli attacchi continuarono ma Groucho continuò a tacere. Quando però alcuni mesi più tardi "The Confidential" insinuò che "You bet your life"(il quiz televisivo di grande successo di cui era presentatore) fosse truccato, beh, quella fu la classica goccia che fece traboccare il vaso.
Il Nostro si accomodò sulla sedia e non prima di aver acceso l'immancabile sigaro infilò il foglio nella macchina da scrivere ed energicamente stilò il seguente pesante avvertimento:

"Gentili Signori,

se seguiterete a pubblicare notizie calunniose sul mio conto,
mi vedrò costretto a disdire il mio abbonamento.

Cordiali Saluti

Groucho Marx"

Che classe , questo significa avere senso dell'umorismo anzi "sense of humour".

lunedì, novembre 13, 2006

La Dieta? Si,pensavo di iniziarla Lunedì

Se parliamo di prima colazione non c’è storia è una partita vinta in partenza, una questione del tutto logica è naturale ,se è impossibile accostare un pugile peso piuma ad un lottatore di sumo allora non c’è cornetto, danese, sfoglia, romanella, ciambella, ventaglio che possa reggere il confronto. E ‘ questa una superiorità che nasce dall’impasto si consolida durante la frittura e trionfa nella farcitura, attenzione ,niente confettura di albicocche o peggio cioccolata, deve essere alla crema.
La bomba non conosce delimitazioni geografiche o climatiche si snoda in tutta la penisola, diventa "bombolone" sulle costiere della Versilia per diventare teutonicamente Krapfen in sud-tirolo o in qualche famiglia un pò snob, si passa dagli stabilimenti balneari ai rifugi ad alta quota con grande classe e scioltezza.
Di solito il tutto avviene con spontaneità e naturalezza ti fermi al bar per fare colazione , oppure in mezzo alla mattinata per un caffè e .......eccola, l'onda di crema che spunta beffarda dal mare di zucchero ti ammicca con malizia non ci pensi due volte, è tua, rinnovi brevemente ma sinceramente la dichiarazione d'amore verso di lei, per tutte quelle volte che l'hai tardita vilmente per un cornetto confezionato alla confettura di ciliegia e per quella notte che spolverasti un'intera scatola di kinder brioss. Primo morso, calda al punto giusto e fragrante, ma sai che il meglio deve ancora venire e ti prepari all'orgasmo glicemico dell'incontro con la crema che arriva puntualmente al secondo morso in un crescendo che termina con il passaggio della lingua sulle labbra per spazzolare gli ultimi residui di zucchero. Grazie è stato bellissimo!

TUTTO QUESTO VISTO E CONSIDERATO

Voi rozzi ragionieri delle calorie, schizofrenici personal trainer del digiuno assistito, torvi dietologi manieristi, geometri plebei della forma fisica, e voi popolo informe ed insipido delle merendine confezionate, dementi blasfemi ed eretici, una volta per tutte convertitevi e prostratevi al cospetto della bomba e dei suoi degni profeti i mastri pasticcieri.

P.S.
"Le bombe delle sei non fanno male
E' solo il giorno che muoreee
E' solo il giorno che muoreeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee"
(Antonello Venditti)

venerdì, novembre 03, 2006

Ceci N'est Pas Une Blog


Qualche sera fa , durante una cena (il pesto alla genovese non era un granché) , mi cade l’occhio su di un quadro affisso alla parente di fronte a me, una sorta di collage dei più famosi quadri di Magritte. Una mescolanza di bombette, mele verdi, uomini d’affari della city, nuvolette e cieli di un celeste della stessa tonalità che usavamo da bambini per riempire il foglio bianco dopo aver disegnato quello che ci pareva, tutto intorno era celeste. Infine la pipa, o meglio, l’immagine di una pipa, “Questa non è una pipa” ci rammenta puntuale Magritte casomai ce ne fossimo dimenticati.
Non possiamo allungare la mano, prenderla in mano caricarla di tabacco e fumarla, allo stesso tempo però se chiudiamo gli occhi possiamo scorrere tra le mani il liscio manico di ciliegio, assecondarne le forme ondulate, se accostiamo le narici al braciere non abbiamo difficoltà a percepire l’acre odore di tabacco e se dovessimo infilare l’indice al suo interno ci verrà restituito velato da un sottile ed impalpabile strato di cenere . Allora, questa è o non è una pipa?
Stiamo li a consumare il nostro pasto indifferenti, mentre il telegiornale ci rimanda immagini di genocidi, carestie e povertà estrema, ma ci commuoviamo se le stesse situazioni vengono narrate nel film che vediamo solo mezz’ora più tardi. Se consideriamo tutto questo, ed altro, ecco che, in qualsiasi posto ci troviamo, domandarsi se quella pipa esiste veramente diviene la cosa più importante….